Fiducia digitale e IA: nuove competenze al centro del cambiamento
Valentina Monda rilancia la fiducia digitale a Montecitorio
L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e prendiamo decisioni. Tuttavia, mentre la tecnologia evolve a ritmi sempre più rapidi, emerge una questione fondamentale: come costruire e mantenere la fiducia digitale in un contesto sempre più automatizzato?
È questo il tema centrale emerso durante il convegno nazionale “Ingegneria della Fiducia nell’Era dell’IA”, ospitato il 9 giugno nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, dove la Dott.ssa Valentina Monda, CEO di VJLAB, di cui lo Sportello tutela online rappresenta la unit operativa in tema di difesa e sicurezza online, ha evidenziato come la fiducia rappresenti un valore esclusivamente umano, che nessun algoritmo potrà sostituire.
La fiducia digitale nasce dalle persone, non dagli algoritmi
Nel dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale si parla spesso di innovazione, automazione e produttività. Più raramente si affronta il tema della responsabilità.
Secondo La CEO, il vero elemento che consente alle tecnologie di generare valore è la presenza di professionisti qualificati in grado di comprenderne il funzionamento, valutarne i rischi e assumersi la responsabilità delle decisioni che ne derivano.
La fiducia digitale non si costruisce infatti attraverso la sola tecnologia, ma attraverso competenze, trasparenza e capacità di garantire sicurezza e tutela agli utenti. È un principio particolarmente rilevante nei settori più delicati, come la cybersecurity, le investigazioni digitali, la protezione dei dati personali e l’informatica forense.
Fiducia digitale e competenze: l’Italia ha le regole, servono più professionisti qualificati
Durante il suo intervento, Valentina Monda ha sottolineato come l’Italia disponga già di un quadro normativo avanzato per affrontare le sfide della trasformazione digitale.
Dal GDPR all’AI Act, passando per la Direttiva NIS2 e le normative dedicate alla sicurezza informatica, gli strumenti legislativi esistono. Ciò che manca, invece, è una diffusione capillare delle competenze specialistiche necessarie per applicare correttamente queste regole e governare le nuove tecnologie.
In questo scenario, la formazione continua assume un ruolo strategico. Solo professionisti costantemente aggiornati possono garantire una gestione sicura e responsabile dell’intelligenza artificiale, contribuendo concretamente alla costruzione della fiducia digitale tra cittadini, imprese e istituzioni.
Fiducia digitale, tutela online e sicurezza informatica: una sfida sempre più attuale
L’espansione dell’intelligenza artificiale porta con sé opportunità importanti, ma anche nuove vulnerabilità. Frodi informatiche, manipolazione dei dati, furti di identità digitale, deepfake e attacchi cyber sono fenomeni che richiedono competenze specifiche e strumenti adeguati di prevenzione e contrasto.
Per questo motivo, il tema della tutela online diventa sempre più centrale. La fiducia digitale non può esistere senza la capacità di proteggere diritti, dati personali e informazioni sensibili all’interno degli ecosistemi digitali.
La sicurezza non rappresenta più soltanto un aspetto tecnico, ma una condizione indispensabile per consentire a cittadini e organizzazioni di utilizzare le nuove tecnologie in modo consapevole e responsabile.
Il ruolo di Sportello Tutela Online nella costruzione della fiducia digitale
In questo contesto, Sportello Tutela Online opera come punto di riferimento per cittadini, professionisti e aziende che necessitano di supporto nella gestione di problematiche legate alla sicurezza informatica, alle investigazioni digitali e alla tutela dei diritti in rete.
L’obiettivo è trasformare le competenze specialistiche in strumenti concreti di protezione e assistenza, contribuendo a creare una cultura della sicurezza digitale fondata sulla prevenzione, sulla consapevolezza e sulla corretta gestione dei rischi.
Le riflessioni emerse a Montecitorio confermano una realtà sempre più evidente: il futuro dell’intelligenza artificiale dipenderà dalla capacità di costruire fiducia digitale attraverso formazione, responsabilità e competenze qualificate.
Perché la tecnologia può accelerare il cambiamento, ma saranno sempre le persone a determinarne la direzione.
Allo stesso tempo, in questo percorso, anche la formazione rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare la fiducia digitale, creando figure professionali capaci di coniugare innovazione, sicurezza e responsabilità. Per questo, CFS, unit di formazione forense che affianca Sportello tutela online, investe sempre di più sulle competenze costruendo, quindi, le basi per un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e per una tutela sempre più efficace nel mondo digitale.


